Adoro il Rosmarino ... da che ho memoria ho sempre avuto una pianta di rosmarino a portata di mano ... da bambina, a Torino, sul balcone su cui affacciava la cucina; da ragazza, una volta trasferiti in Veneto, prima nell'orto del papà e poi nel MIO orto, ma anche nel mio giardino ... quest'anno addirittura ho scelto di riempire le fioriere che recintano l'ingresso di casa mia (circa 12 mt) anzichè con fiori colorati, con piante officinali...le mie fioriere hanno "tutte le sfumature del verde" dalla salvia, al timo, dalla menta alla maggiorana e poi 2 belle piante rigogliose di rosmarino, una ad arbusto e l'altra "strisciante".
Il Rosmarino mi piace perchè è una pianta "alla quale non piace apparire"... anche quando fiorisce lo fa con piccoli fiorellini sui toni del lilla-violetto ... piccoli fiorellini che se li guardi da vicino sembrano delle orchidee mignon.
Il Rosmarino mi piace perchè non appena lo sfiori riempie l'aria del suo profumo ...
Il Rosmarino per me significa "sfida", "scommessa
vinta".
Anni fa, correva l'anno 2019, ho fatto il mio primo servizio come volontaria in
Ostello a Vercelli ... io e il mio socio di servizio adocchiamo una
strisciolina di terra vicino ai fili per stendere e pensiamo "Perchè non
piantarci qualcosa? il posto è vicino al rubinetto quindi anche facile da
innaffiare".
Ne parliamo con chi tutto l'anno si prende cura dell'ostello e veniamo
sconsigliati con questa frase: "tanto già lo so che fine faranno quelle
povere piantine!! Moriranno stecchite dal caldo dopo che voi sarete ripartiti
... però se volete, fate pure".
E così io e Ermanno compriamo e piantiamo Rino il Rosmarino e Silvia la Salvia
...durante la nostra settimana di servizio ci prendiamo cura di loro ma arriva
troppo presto il giorno della partenza e già immaginavamo le nostre pianticelle
morire di sete.
Così, l'ultima sera preparo un cartello da attaccare sulla porta
posteriore (quella vicina alle povere piantine) ... impossibile che il cartello
passasse inosservato: da quella porta si passa tutti i giorni più volte al
giorno per stendere e portare fuori l'immondizia.
Il cartello diceva più o meno così: "Ciao siamo Silvia la Salvia e
Rino il Rosmarino ... Daniela ed Ermanno ci hanno piantati facendo una
scommessa con Dino ...lui (Dino) è convinto che presto moriremo di inedia,
Daniela ed Ermanno invece sperano di ritrovarci qui il prossimo anno quando
torneranno a prestare servizio ... hanno fatto una scommessa in tal
senso...aiutateci a farli vincere!!"
L'anno dopo io ed Ermanno non siamo tornati a Vercelli a causa del covid, ma le nostre pianticelle, per merito di tutti gli
hospitalieri passati dopo di noi a Vercelli, hanno attecchito e sono diventate
belle e floride.
Dal 2021 ogni anno torniamo là dove lasciamo sempre un pezzetto del nostro
cuore e ogni anno ritroviamo le nostre piante sempre belle e rigogliose …a
queste se ne sono aggiunte altre ma Rino e Silvia hanno un posto speciale nel
nostro cuore…
Capite quindi che il Rosmarino per me è simbolo di “resilienza” e di
“tenacia”.
Qualche settimana fa scopro che un’associazione che conosco da tempo ha
scelto proprio il rosmarino per la sua campagna di sensibilizzazione…
La campagna è molto bella e si chiama “coltiviamo il futuro” e
l’associazione racconta le tante qualità del rosmarino comparandole con quello
che l’associazione fa da 30 anni.
Potevo non contribuire anch’io a questo progetto e portarmi a casa una bella pianta di Rosmarino?
Nella foto “Guerrino il Rosmarino”…
E adesso vado a scegliere un posto in giardino dove farlo crescere💖
