La notte
sembra scandire i momenti “clou” della tua vita.
Sei venuto
al mondo di notte, una fredda, limpida notte di gennaio di 33 anni fa.
Sei stato “amore
a prima vista” … ci siamo guardati negli occhi e ho avuto la conferma che eri
in assoluto il più bel regalo che potesse farmi il tuo papà!
Ma quali
ori, ma quali gioielli, ma quali viaggi in località esotiche!!
Il tuo
sguardo è stato allora e continua ad essere oggi il più bel gioiello che
potessi ricevere, il più bel viaggio che io potessi desiderare.
Sei nato
in punta di piedi, senza disturbare troppo. Hai deciso che era il momento di
uscire a vedere il mondo e l’hai fatto con grazia, con delicatezza.
Eri un
pulcino biondo con due grandi occhi grigio-azzurri, eredità della nonna
Clementina, anche lei nata in uno dei tre giorni più freddi dell’anno.
Hai
riempito letteralmente la nostra vita: ci hai insegnato come essere genitori
che è sicuramente il mestiere più difficile del mondo ma anche il più
appagante.
Quando penso
a com’eri da bambino mi tornano alla mente immagini di te che gattoni, di te in
giardino con i gatti e i cani, di te più grandicello che mi saluti mentre sali sullo
scuolabus…
E poi l’adolescenza
con i suoi alti e bassi, con le “sfide” fatte di occhiate e di lunghi silenzi (in
realtà mai troppo lunghi)
Ed eccomi
qui a guardare di sottecchi il mio “più bel gioiello”.
Vai dritto
per la tua strada anche se non è sempre facile … sei “capatosta” come il tuo
papà. Quello hai deciso e quello deve essere, senza sconti e senza scorciatoie.
Ma torniamo
al fatto che la notte sembra scandire i momenti “clou” della tua vita.
Non perché
tu sia un nottambulo, non perché ti piaccia fare le “ore piccole”.
Di notte
sei nato, quindi di notte sei diventato figlio e di notte, quasi due mesi fa,
sei diventato papà.
Questo è
il tuo primo compleanno che vivi in veste diversa: per 32 anni hai festeggiato
nei panni del “figlio”, quest’anno festeggi anche con la gioia di essere padre.
Benvenuto
nel club!!
Ti
aspettano anni che non riuscirai ad immaginare finchè non si compiranno … ti
aspettano notti in bianco, poppate a tutte le ore … e poi i primi passi, le
prime paroline, la bicicletta con le rotelline per non cadere e una volta tolte
le rotelline la tua mano che terrà il sellino fino a quando capirai che il tuo
baby ha trovato un suo equilibrio e può pedalare da solo.
E la
bicicletta può essere proprio una metafora della vita: accompagniamo i nostri
figli prendendoci cura di loro finchè capiamo che possono fare da soli … in
quel momento togliamo la mano dal sellino e ci fermiamo a guardarli pedalare verso
il loro futuro.
E questo
che fa di un uomo un “papà” …lasciare andare il sellino al momento giusto,
fermarsi a riprendere fiato e, nel caso di qualche piccola caduta, accorrere
per disinfettare un ginocchio sbucciato, consolare, asciugare due lacrimoni e spronare
a risalire subito in bici che la strada della vita è lunga e piena di bellissime
sorprese.
Sono
sicura che sarai un ottimo papà e il vostro “Piccolo Principe” un figlio
fortunato!
BUON
COMPLEANNO FIGLIO MIO.💖
"Se riuscirai a riempire l'inesorabile minuto
Con un istante del valore di sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
e--quel che più conta--sarai un Uomo, figlio mio!" (R.Kipling -IF-)

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